• Max e M’Ugly, un uomo e un cane sempre on the road. In bicicletta Quei viaggi su 2 ruote (+2) - Foto

    M’Ugly è arrivato da cucciolo e si è subito adattato bene ai viaggi al seguito di Max. «Va abituato gradualmente - spiega il cicloamatore, che si propone di diffondere sempre di più in Italia la filosofia del dog bikepacking -, ma quello che è più importante è che il viaggio va pensato sulle sue esigenze». Perché il cane ha bisogno di scendere periodicamente dal carrellino e non solo per i bisogni fisici. «Deve poter correre, bere, mangiare. E, soprattutto, deve potere giocare e trascorrere momenti di interazione con il suo accompagnatore». M’Ugly, ancora cucciolo, lo ha accompagnato nella lunga traversata dall’Emilia al Portogallo. E poi è sempre stato al suo fianco nei viaggi successivi, tra cui gli spostamenti da Salsomaggiore al Bam, il principale raduno per viaggiatori in bicicletta, la cui edizione 2018 si è svolta nei giorni scorsi a Mantova. Proprio nella città estense si sono dati appuntamento anche altri bike dogpackers come lui. All’edizione precedente, alla Rocca di Noale, si era presentato con il cane al seguito sull’insolito trasportino e aveva destato molta curiosità in altri cicloamatori che non avevano mai pensato di potersi spostare serenamente con il cane. Da lui hanno tratto ispirazione e ora lo fanno abitualmente.

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